Contributi e finanziamenti per l'imprenditoria femminile
La legge 215/92 "Azioni positive per l’imprenditoria femminile" nasce con l'intento di incentivare l'imprenditoria femminile attraverso contributi e finanziamenti che possano contribuire alla creazione di nuove imprese o il miglioramento di quelle esistenti non solo con lo scopo di dare sostegno alle attività imprenditoriali ma anche per perseguire il conseguimento di una reale parità fra uomo e donna.
Possono beneficiare delle agevolazioni concesse dalla legge:
piccole imprese a prevalente compagine femminile, anche se costituite prima del 22 marzo 1992, ossia:
- * Società cooperative e società di persone costituite da donne almeno al 60% (indipendentemente dalle quote di capitale detenute);
- * società di capitali dove le donne siano titolari di almeno i due terzi delle quote di partecipazione e i cui organi di amministrazione siano costituiti da donne per almeno i due terzi;
- * imprese individuali gestite da donne;
Il suddetto requisito della prevalente partecipazione femminile deve sussistere dal momento della presentazione della domanda e occorre che sia mantenuto per almeno 5 anni dopo la concessione dell'agevolazione.
Le agevolazioni sono concesse per le seguenti iniziative
- avvio di nuova attività imprenditoriale;
- acquisto di attività preesistente mediante cessione dell'attività stessa o di un suo ramo oppure mediante affitto per almeno 5 anni;
- realizzazione di progetti aziendali innovativ;
- acquisto di "servizi reali" che abbiano come finalità l'aumento della produttività, l' innovazione organizzativa, il trasferimento delle tecnologie, la ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, la ricerca di nuove tecniche di produzione, di gestione e commercializzazione; sviluppo di sistemi di qualità.
Sono finanziabli le spese per:
- a.impianti generali (elettrico, riscaldamento, condizionamento, antifurto, idraulico, antincendio ecc.);
- b.macchinari, attrezzature, impianti di produzione e arredi connessi;
- c.acquisto di software e brevetti;
- d.opere murarie di ristrutturazione e relativi oneri di progettazione e direzione dei lavori (per un max. 5% delle opere murarie). Il totale di queste spese è tuttavia agevolabile solo nel limite del 25% dei costi relativi alle lett. a) e b);
- e.studi di fattibilità e piani di impresa, comprese le analisi di mercato, le VIA e le quote iniziali dei contratti di franchising, entro il limite del 2% del totale degli investimenti ammessi
Le agevolazioni finanziarie che possono essere concesse sono contributi in conto capitale e contributi per l’acquisizione di servizi.

