Il governo studia modifiche alla legge Biagi per combattere la precarietà nel mondo del lavoro
Per combattere la precarietà e incentivare le assunzioni a tempo indeterminato il governo sta pensando ad una serie di modifiche, previste entro la fine del mese, alla legge Biagi.
Attraverso queste modifiche il governo intende incentivare le aziende ad assumere i dipendenti a tempo fisso, ad esempio concedendo forti incentivi e agevolazioni per i contratti a termine oltre i tre anni.
Altre importanti modifiche che probabilmente verranno effettuate riguardano i contributi: è infatti previsto un innalzamento del costo dei contratti a progetto (co.co.pro) che diventeranno quindi meno appetibili per le aziende rispetto ai contratti di lavoro subordinato.
Sono inoltre all’esame le norme che regolano l’accorpamento dei contributi versati a diversi enti di previdenza, il riscatto della laurea, l’assegno di disoccupazione e alcuni sistemi di funzionamento della Legge Biagi, come il “job on call” (il lavoratore è sempre a disposizione dell’azienda che lo chiana in base alle proprie necessità) e lo “staff leasing” (il lavoratore è assunto da una società ma può lavorare presso un’altra azienda) che potrebbero subire grosse modifiche nel loro metodo di funzionamento o addirittura essere soppresse.




