L’agenzia delle Entrate intende promuovere le novità e le agevolazioni introdotte dal nuovo regime fiscale per i contribuenti minimi introdotto con la Finanziaria 2008.
In questa ottica si stanno svolgendo diverse azioni che hanno l’obiettivo di chiarire i dubbi e le perplessità dei contribuenti che possono essere interessati al cosiddetto Forfettone: sportelli locali e centri di assistenza multicanale sono pronti a dare ogni tipo di informazione e assistenza, il sito internet dell’Agenzia mette a disposizione un test on line per sapere se si rientra nel regime dei minimi, un numero verde 848.800.444 per assistenza e informazioni ed infine una lettera destinata a circa 500mila contribuenti potenzialmente interessati ai vantaggi offerti dal Forfettone, il regime fiscale per i contribuenti minimi.
L’agenzia delle entrate attraverso questa lettera intende chiarire ulteriormente che attraverso il Forfettone si intende semplificare la vita dei contribuenti e offrire agevolazioni volte a favorire professionisti, piccoli imprenditori ma anche i lavoratori dipendenti che svolgono una seconda attività di carattere autonomo.
Lo sforzo dell’Agenzia nel fornire con sempre maggiore frequenza chiarimenti e informazioni è dovuto all’enorme interesse dimostrato per il nuovo regime fiscale. Proprio nei giorni scorsi è stata pubblicata una precisazione riguardo il cosiddetto comportamento “concludente” ai fini dell’opzione per il regime ordinario da parte dei contribuenti che hanno i requisiti per accedere al regime semplificato previsto per i minimi.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’emissione di fattura con addebito dell’Iva non può essere considerata di per sé espressiva della volontà di non avvalersi del regime dei contribuenti minimi da parte dei contribuenti che ne hanno i requisiti. Nel caso in cui alla semplice emissione della fattura non sia seguita la liquidazione IVA è ipotizzabile che l’emissione della fattura possa esser stata causata dalla incertezza sulle nuove norme che regolano il regime fiscale.
Perciò i contribuenti che nella prima fase dell’anno hanno comunque emesso fattura con addebito Iva e vogliono applicare il regime dei minimi potranno farlo effettuando comunque le opportune rettifiche dei documenti emessi con addebito Iva.
Salve, ho bisogno di qualche chiarimento se è possibile.
Mio marito, ha lavorato nel 2010 in una ditta come carpentiere, assunto da una cooperativa. Alla scadenza del contratto ha chiesto alla ditta di poter continuare a lavorare con la P.IVA (cercando ovviamente di acquisire nel futuro qualche altro cliente).
La sua richiesta è stata accettata ma il problema è che non sa come procedere con la modulistica visto che lui, non sosterrà delle spese e non avrà bisogno di un’officina propria. Praticamene va solo a prestare mano d’opera.
Quindi c’è l’obbligo di iscriversi all’albo degli artigiani?
In atessa di una valida risposta La ringrazio anticipatamente.
Teodora.
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