L’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 46/E del 28/05 fornisce alcuni chiarimenti relativamente alla agevolazione legata ai prestiti agevolati ai dipendenti.
Infatti, nel caso di contributi in conto interesse concessi dall’azienda su mutui dei lavoratori gli interessi concorreranno alla formazione del reddito per il 50 % della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di sconto vigente al termine di ciascun anno e l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi.
La risoluzione dell’Agenzia stabilisce che questo avvenga anche nel caso in cui sia il lavoratore a indicare l’istituto di credito purché sia mantenuto il principio per cui il contributo versato dell’azienda sia appunto un contributo in conto interessi e non entri quindi nella disponibilità del dipendente.
Ricordiamo che l’azienda dovrà provvedere ad annotare l’importo del contributo nel modello 770, mentre il dipendente che ha stipulato il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, può beneficiare della detrazione del 19% degli interessi passivi, per la quota effettivamente rimasta a suo carico.
Per maggiori informazioni: www.agenziaentrate.gov.it