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Finanziamenti Agevolati: una guida su quali sono i finanziamenti agevolati europei, finanziamenti statali e regionali, contributi in conto capitale e in conto interessi diponibili per le piccole e medie imprese e per i privati, notizie e guida alle agevolazioni e agli incentivi.

La CCIAA di Imperia concede contributi per l’imprenditoria femminile al fine di promuovere gli investimenti nell’ambito della tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Contributi imprenditoria femminileSi chiama “Imprenditrici: lavoriamo in sicurezza” il bando tramite il quale Camera di Commercio e Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile di Imperia concedono contributi per favorire gli investimenti relativi a corsi di formazione, informazione e addestramento  e per le spese da sostenere per la redazione del Documento di Valutazione del Rischio per l’adeguamento della sicurezza in azienda.

I contributi sono destinati alle imprese femminili ovvero alle pmi a prevalente partecipazione femminile della provincia di Imperia a fronte di spese sostenute dal 1° giugno 2011 al 31 maggio 2012.

Ciascuna impresa potrà ottenere un contributo pari al 50% delle spese ammissibili fino ad un importo massimo di € 2.000,00.

I contributi sono concessi fino all’esaurimento del fondo stanziato pari a € 20.000,00.

Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 30 aprile 2012.

Per maggiori informazioni: www.im.camcom.it

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La Regione Lazio concede contributi per favorire interventi volti a promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza energetica anche per gli edifici privati.

Contributi per interventi per risparmio energeticoPossono ottenere i contributi le persone fisiche e i condomini relativamente agli edifici delle categorie catastali A1 (signorile), A2 (civile), A3 (economica), A4 (popolare), A5 (ultrapopolare), A6 (rurale), A7 (villini), A8 (ville), per interventi relativi a riqualificazione energetica su edifici o unità immobiliari esistenti, interventi sull’involucro di edifici o parti di edifici o unità immobiliari esistenti, installazione di pannelli solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Per gli edifici di nuova costruzione non sono previsti contributi.

La domanda per i contributi per interventi per risparmio energetico deve essere presentata tramite procedura telematica attraverso il sito www.incentivi.lazio.it a partire dalle ore 9 del 13 gennaio 2012.

Per maggiori informazioni: www.romacreanotizie.it

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Il consorzio Confersefidi svolge attività in vari ambiti, fra i quali riveste particolare importanza il settore del credito, per favorire lo sviluppo delle imprese siciliane proponendo soluzioni per permettere alle imprese di ottenere finanziamenti a condizioni agevolate rispetto a quelle di mercato anche attraverso la concessione di garanzie che coprono fino all’80% dell’intero finanziamento.

Nell’ambito di questa attività, in considerazione del particolare momento di crisi, che colpisce in maniera dura le aziende siciliane, la Confersefidi ha proprosto un proprio piano anticrisi composto principalente di due azioni:
Sospendi la rata” permette di sospendere temporaneamente (fino a 12 mesi) il pagamento della quota capitale delle rate di rimborso dei finanziamenti in corso;
Taglia la rata”, permette di ridurre la rata, rendendola più sostenibile, attraverso l’allungamento della durata dell’originario piano di ammortamento del finanziamento (di ulteriori anni) a suo tempo concesso dalla banca.

Le agevolazioni sono concesse alle piccole e medie imprese con una situazione economica e finanziaria di temporanea difficoltà dovuta alla crisi che stiamo attraversando.

Per maggiori informazioni: www.confeserfidi.it

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Il Decreto Sviluppo (Dl 70/2011) ha semplificato le procedure per richiedere la detrazione fiscale del 36% per le ristrutturazioni edilizie; in particolare il decreto legge ha abolito le “comunicazioni all’Agenzia delle Entrate in occasione di ristrutturazioni che godono della detrazione del 36%“.

L’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 02/11 recepisce quanto previsto dal Decreto Sviluppo e precisa le nuove procedure da seguire per richiedere la detrazione:

  • viene meno l’obbligo di inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara
  • viene disposto l’obbligo di inserire nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e, nel caso i lavori sono effettuati dal detentore (inquilino, comodatario), gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e tutti gli altri dati richiesti ai fini del controllo fiscale.

E’ inoltre necessario conservare i seguenti documenti da esibire ad un eventuale controllo dell’Agenzia delle Entrate:

  • abilitazioni amministrative (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio lavori), se previste
  • domanda di accatastamento per gli immobili non censiti
  • ricevute dell’ICI, se dovuta
  • delibera assembleare e tabella con ripartizione delle spese in base ai millesimi, in caso di lavori concernenti parti comuni di edifici
  • dichiarazione di consenso ai lavori da parte del possessore dell’immobile, se effettuati dal detentore diverso dai familiari conviventi
  • comunicazione alla Asl, se prevista dalla legge per la sicurezza dei cantieri
  • fatture e/o ricevute delle spese sostenute
  • ricevute dei bonifici di pagamento.
Per maggiori informazioni: www.agenziaentrate.gov.it

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La Camera di Commercio di Roma intende sostenere i neo imprenditori attraverso agevolazioni finanziarie dedicate alle nuove imprese e a tal fine ha istituito un Fondo di Garanzia per sostenere le nuove imprese consentendo loro di accedere a finanziamenti bancari che non potrebbero ottenere da sole in quanto non in grado di prestare garanzie sufficienti.

Tramite il fondo, che ha una dotazione di 10 milioni di euro, verranno concessi finanziamenti agevolati alle nuove imprese in quanto saranno garantite linee di credito concesse dalle banche alle imprese: le aziende potranno ottenere un finanziamento dalle banche convenzionate grazie alla garanzia fideiussoria fornita dal fondo.

L’agevolazione finanziaria è destinata alle aziende (imprese individuali, società e cooperative costituite da giovani fino ai 36 anni, donne, immigrati) costituite da meno di 12 mesi, per l’ottenimento di finanziamenti della durata da 5 a 10 anni di importo massimo di 30.000 euro per le imprese individuali e 80.000 euro per le società e le cooperative. In ogni caso i finanziamenti non potranno superare il 70% del piano di investimenti.

Per maggiori informazioni www.rm.camcom.it

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Si chiama “Diritto al Futuro”  il pacchetto di agevolazioni e iniziative a favore dei giovani presentate il 31 agosto in conferenza stampa dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, e il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua.

Diritto a Futuro: fondi di garanzia per mutui casa e spese di studioIl pacchetto predisposto dal Ministero della Gioventù ha l’obbiettivo di  sostenere e aiutare i giovani ad affrontare i problemi legati al lavoro, alla casa, allo studio e all’imprenditoria: fondi di garanzia per facilitare l’accesso a mutui e finanziamenti per l’acquisto della caso e per lo studio e contributi per incentivare l’imprenditoria e l’ingresso nel mondo del lavoro.

“Diritto al futuro” è un pacchetto composto da cinque azioni principali:

  • Fondo per la casa: Si tratta di un Fondo di garanzia per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie sposate o dei nuclei familiari, anche monogenitoriali, con figli: le coppie con reddito sufficiente, anche se di natura precaria, potranno ottenere il mutuo per l’acquisto della prima casa grazie al Fondo per la casa
  • Fondo per lo studio: attraverso il fondo, denominato “Diamogli Futuro”, si intende promuovere le  iniziative volte a favorire l’accesso al credito da parte dei giovani per ottenere finanziamenti per l’accesso a corsi di laurea, master universitari, corsi di specializzazione e dottorati di ricerca all’estero
  • Fondo genitori precari: Si tratta di un fondo nato per aiutare i giovani di età inferiore a 35 anni a entrare nel mondo del lavoro, grazie ad una “dote” ovvero un contributo concesso ai datori di lavoro che assumano questi giovani precari con contratti a tempo indeterminato, anche part-time. Il fondo può essere utilizzato anche per la trasformazione di un preesistente rapporto di lavoro (non a tempo indeterminato), ovvero di un preesistente contratto di collaborazione coordinata e continuativa, in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
  • Campus Mentis: Un’azione dedicata ai migliori laureati d’Italia per favorire l’incontro  fra domanda e offerta di lavoro, orientare i giovani nelle scelte che possono dare maggiori opportunità occupazionali.
  • Fondo Mecenati: Un fondo al quale possono accedere le grandi strutture private che intendono investire risorse proprie sulla valorizzazione professionale, lavorativa o imprenditoriale di giovani meritevoli. Il fondo intende cofinanziare progetti imprenditoriali al fine di promuovere, sostenere e sviluppare l’imprenditoria giovanile nonché promuovere e sostenere il talento, l’innovatività e la creatività dei giovani di età inferiore ai 35 anni.

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Con la manovra d’agosto – decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, il Governo, nell’intento di dare ancora più forza all’azione di emersione del lavoro nero, ha introdotto una rilevante novità alla normativa antiriciclaggio, ovvero alle disposizioni che regolano l’utilizzo di denaro contante e  titoli al portatore, assegni e libretti al portatore.

La novità, diventata immediatamente esecutive con la pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale il 13 agosto, rigurada la soglia entro la quale è possibile utilizzare denaro contante: l’importo di € 5.000 è stato abbassato a € 2.500.

Trasferimento di denaro contante, titoli al portatore, libretti di deposito bancari o postali al portatore

E’ vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di risparmio bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, qualora il valore oggetto di trasferimento sia complessivamente pari o superiore a 2.500 euro (vale a dire fino a 2.499,99 euro, e non più pari o superiore a 5.000 euro). Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A

Assegni Bancari, Postali e Circolari

Gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari devono portare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario ed essere emessi con la clausola di non trasferibilità, ovvero l’assegno dovrà riportare la dicitura “Non Trasferibile”.
Gli assegni emessi all’ordine del traente, i c.d. Assegni “a me medesimo” o “mio proprio”, possono essere girati per l’incasso unicamente ad una Banca o a Poste Italiane spa, indipendentemente dall’importo.

Libretti al portatore

Il saldo dei  libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore a € 2.500,00: i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 2.500 euro, esistenti alla data di entrata in vigore della nuova normativa, devono essere estinti dal portatore ovvero  il loro saldo deve essere ridotto a una somma inferiore ai duemilacinquecento euro entro il 30 Settembre 2011.

CCIAA Brescia: contributi ad imprese artigiane e del settore trasporti per investimenti nel settore informatico

La Camera di Commercio di Brescia stanzia un fondo di € 250.000 a favore delle imprese bresciane artigiane e del settore trasporti allo scopo di favorire lo sviluppo economico, sociale e produttivo della Provincia.

Tramite il fondo vengono concessi contributi per finanziare investimenti relativi alll’acquisto e l’installazione di strumenti informatici, hardware e/o software, specifici per l’esercizio dell’attività aziendale, inclusi i sistemi di pesatura a bordo ed il software per il cronotachigrafo digitale, mentre sono esclusi dagli investimenti finanziabili gli acquisti di hardware portatile (ad es. notebook, Blackberry ecc…) e gli investimenti in leasing.

Il contributo è concesso nella misura del 40% delle spese sostenute (al netto di I.V.A.) per un importo massimo di € 3.000 per ogni impresa. Gli investimenti finanziabili devono essere stati effettuati nel 2011 e le relative spese devono essere interamente pagate.

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente con invio telematico dal 14.12.2011 al 16.1.2012, per investimenti effettuati dal 2.1.2011 al 31.12.2011.
Per maggiori informazioni http://www.bs.camcom.it

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La Regione Toscana ha approvato alla fine di luglio la nuova legge sulla imprenditoria giovanile e femminile che diventerà presto operativa.

Regione Toscana: nuova legge per l'imprenditoria femminile e giovanileLa Legge Regionale 21/2008 “Promozione dell’imprenditoria giovanile” viene modificata con la legge 11 luglio 2011 n. 28 in Promozione dell’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali“ estendendendo le agevolazioni e i finanziamenti anche ai soggetti svantaggiati del mercato del lavoro e cioè ai lavoratori in cassa integrazione o mobilità e innalza il limite di età da 35 a 40 anni per l’imprenditoria giovanile.

Altra importante novità sta nelle nuove forme di finanziamento che si aggiungono ai contributi in conto capitale : la concessione di un contributo per l’abbattimento del tasso di interesse applicato su finanziamenti e operazioni di leasing, la prestazione di garanzie su finanziamenti e operazioni di leasing e l’assunzione di partecipazioni di minoranza nel capitale dell’impresa.

Le modifiche alla legge, che tengono conto dell’attuale crisi, incrementano la platea dei soggetti beneficiari e le possibilità di finanziamento che incentivano la costituzione e l’espansione di imprese di giovani, di imprese di giovani con potenziale di sviluppo a contenuto innovativo; di imprese femminili e di imprese da parte di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali.

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Il Decreto Sviluppo (Dl 70/2011 convertito dalla legge 106/2011) ha riformato alcuni regimi contabili semplificati e in particolare ha variato tassazione e criteri per l’accesso al regime dei minimi.

Secondo i dati della relazione tecnica allegata al decreto, a partire dal 1° gennaio 2012 sarà escluso circa il 96% dei soggetti che hanno aderito al regime dei minimi in quanto non in possesso di tutti i requisiti previsti dal Decreto Sviluppo: saranno esclusi  dal nuovo regime, già ribattezzato “nuovi minimi i contribuenti che pur avendo i requisiti previsti dalla previgente normativa (legge 244/2007) non hanno intrapreso un’attività d’impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007 ovvero non rispettano le condizioni aggiunte dalla manovra 2011 (non esercizio di attività di impresa o professionale nel triennio precedente, non mera prosecuzione di altra attività già svolta come dipendente o autonomo ecc.).

Questi soggetti dovranno applicare un nuovo regime (che alcuni già chiamano  “ex minimi” o “minimi non nuovi” o “minimi con studi”) i cui vantaggi vengono drasticamente ridotti:
rimane l’esenzione dall’Irap e l’esonero da una serie di adempimenti contabili , mentre sarà dovuta l’IVA secondo le regole ordinarie, l’Irpef progressiva sul reddito, oltre alle addizionali regionale e comunale ed infine tornano gli studi di settore.

Per maggiori informazioni: www.fiscooggi.it

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