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Finanziamenti Agevolati: una guida su quali sono i finanziamenti agevolati europei, finanziamenti statali e regionali, contributi in conto capitale e in conto interessi diponibili per le piccole e medie imprese e per i privati, notizie e guida alle agevolazioni e agli incentivi.

Bonus Famiglia 2010

C’è tempo fino al 5 marzo per richiedere il contributo della Regione Lombardia a sostegno delle famiglie.

Il contributo, Bonus Famiglia 2010, rientra infatti nell’ambito delle politiche regionali per la famiglia e prosegue l’esperienza dell’anno passato con l’assegnazione del Buono Famiglia 2009 con il quale è stato sperimentato l’erogazione di un contributo alla spesa sostenuta per i costi connessi alle attività di cura dalle famiglie numerose con almeno tre figli minorenni.

Il Buono Famiglia 2010 prevede un contributo di € 1.300 erogato in unica soluzione e destinato alle famiglie lombarde con almeno un figlio minorenne  o alle persone che affrontano difficoltà con il lavoro come ad esempio disoccupazione, mobilitià o cassa integrazione, che si fanno carico del pagamento della retta di un familiare anziano/disabile ricoverato in una struttura residenziale in Lombardia.

Per aver diritto al Bonus Famiglia 2010 l’indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non deve essere superiore a € 22.000.

La domanda deve essere presentata entro il 5 marzo 2010 presso gli sportelli della ASL.

Per maggiori informazioni www.regione.lombardia.it

A partire dal 1° febbraio sarà possibile presentare alla propria banca la domanda per la sospensione delle rate del mutuo casa per almeno 12 mesi.

La moratoria riguarda i mutui, anche in fase di preammortamento, garantiti da ipoteca, per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale erogati a persone fisiche con reddito imponibile non superiore a 40 mila euro annui (inteso per singolo mutuatario).

Rientrano nella moratoria i mutui di importo non superiori a 150 mila euro a prescindere dalla tipologia di tasso di interesse contrattuale (fisso, variabile o misto). Sono inclusi i mutui cartolarizzati, rinegoziati, oggetto di operazioni di portabilità e accollati.

Possono presentare la domanda per la sospensione delle rate i mutuatari, o i loro eredi, che hanno subito la perdita del lavoro, l’ingresso nella cassa integrazione, la morte dell’intestatario del mutuo o l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza.

La sospensione delle rate del mutuo avverrà per almeno 12 mesi.
Nel periodo di sospensione maturano gli interessi contrattuali pattuiti che possono essere rimborsati dal cliente secondo le seguenti modalità:

  • sospensione della sola quota capitale. La quota interessi viene rimborsata alle scadenze originarie;
  • sospensione dell’ammortamento per quota interessi e quota capitale e applicazione del tasso contrattuale al debito residuo. In tal caso gli interessi maturati nel periodo di sospensione vengono rimborsati (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti periodici (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza e con pari periodicità) per una durata che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario.

Per maggiori informazioni e l’elenco delle banche aderenti: www.abi.it

L’accesso al credito rimane, anche a causa della crisi in corso, uno dei punti dolenti per le piccole e medie imprese. Per questo la Camera di Commercio di Roma ha deciso di aiutare le pmi attraverso un fondo che garantisce i prestiti fino al 75% del finanziamento per operazioni a breve e medio termine (70% Camera di Commercio di Roma e 5% Consorzi di Garanzia Fidi).

La CCIAA di Roma ha stipulato apposite convenzioni con alcuni istituti bancari costituendosi fideiussore delle linee di credito concesse alle pmi  tramite i Consorzi di Garanzia Fidi (Confidi).

Possono richiedere i finanziamenti le piccole e medie imprese con:

  • sede legale o unità locale nella provincia di Roma (nel caso di sola unità locale ubicata nella provincia di Roma, la stessa deve risultare iscritta al Registro Imprese da almeno 2 anni)
  • iscrizione alla Camera di Commercio di Roma
  • attività dichiarata al Registro Imprese
  • regolarità nel pagamento del diritto annuale

Le imprese possono richiedere i seguenti tipi di finanziamenti:

  • Finanziamenti a Breve termine per importi compresi tra 10.000 Euro e 100.000 Euro
  • Finanziamenti a Medio termine per investimenti e per il consolidamento di passività a breve per importi compresi tra 10.000 Euro e 500.000 Euro

Banche convenzionate

  • Banca di Credito Cooperativo di Roma
  • Unicredit Banca di Roma
  • Banca delle Marche
  • Banca Popolare di Sondrio
  • Banca di Credito Cooperativo dei Castelli Romani
  • Banca Nazionale del Lavoro
  • Artigiancassa
  • UGF Banca
  • Monte dei Paschi di Siena
  • Banca Popolare di Roma
  • Banca Popolare del Lazio

Per richiedere i finanziamenti alle banche convenzionate con la Camera di Commercio di Roma le imprese devono rivolgersi ai Confidi che provvederanno a verificare il merito creditizio delle PMI e a curare l’istruttoria e la gestione

Elenco Consorzi di Garanzia Fidi

  • AGRICREDITO – Soc. Coop. a r.l. – Coldiretti Lazio
  • C.A.G. EUROPA – Soc. Coop. a r.l. – Assartigiani Confartigianato
  • C.A.G ROMA E LAZIO – Soc. Coop. a r.l. – Assartigiani Confartigianato
  • C.A.G. ROMA NORD OVEST – Soc. Coop. a r.l – Assartigiani confartigianato
  • CONFIDI LAZIO – Consorzio per la garanzia dei crediti alle piccole e medie imprese del Lazio – Federlazio
  • CONFIDI ROMA GAFIART – Soc. Coop. – Assartigiani Confartigianato
  • CONSORZIO FIDICOOP LAZIO – Soc.tà Coop.va – Confcooperative Roma
  • COOP.E.R. FIDI – Soc.Coop. a r.l. – Confesercenti
  • COOPFIDI – Confidi unitario per l’Artigianato e la Piccola e Media Impresa Società Cooperativa Consortile – C.N.A., Confartigianato e ACAI
  • FIDINDUSTRIA LAZIO – Società Cooperativa – Unione industriali Roma
  • IMPREFIDI LAZIO – soc. Coop. di garanzia collettiva fidi fra le piccole e medie imprese di Roma e del Lazio – Confcommercio Roma
  • I.P.E. COOP. CONFIDI – Soc. coop. di garanzia collettiva fidi delle imprese del Lazio S.P.A. – Legacoop

Per maggiori informazioni:  Camera di Commercio di Roma

La Regione Lazio ha deciso di creare un fondo a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà a causa del sovraindebitamento.

Il fondo di solidarietà, per il quale sono stati stanziati 2 milioni di euro annui per questo e per i prossimi due anni, garantirà un sostegno finanziario a coloro che si trovano in difficoltà a seguito di un eccessivo indebitamento attraverso un programma di anticipazioni finanziare, garanzie di prestiti personali o mutui.

Le anticipazioni finanziarie non potranno superare i 20.000 euro per individuo.
Le risorse saranno restituite con un tasso di interesse pari a zero.
Le garanzie saranno, invece, pari a un massimo di 20.000 euro per i prestiti personali e a un massimo di 50.000 euro per i prestiti ipotecari.

Potranno accedere all’iniziativa tutti i residenti del Lazio che sono esclusi dai tradizionali circuiti di credito.

Per maggiori informazioni: www.regione.lazio.it

Il decreto legge 135/2009 ha modificato le regole relative ai passaporti per i minorenni: infatti, dall’approvazione del d.l.  i minori non potranno più essere iscritti sui passaporti dei genitori (o tutori o altre persone delegate ad accompagnarli), ma dovranno avere un passaporto individuale.

Il regolamento europeo recepito dal decreto legge 135/2009 introduce infati la nuova regola del passaporto individuale, ovvero una persona un passaporto a prescindere dall’età.

Il regolamento intende  garantire una maggiore sicurezza ai minori che vanno all’estero, permettendo di far fronte con maggiore efficacia ai crescenti fenomeni della sottrazione indebita da parte dei genitori e alla tratta internazionale dei più piccoli.

Cambia anche la durata di validità dei nuovi documenti di espatrio per i minori che viene differenziata a seconda dell’età per permettere un aggiornamento della fotografia e dei dati dei bambini:

  • per i minori di età inferiore a 3 anni il passaporto vale 3 anni
  • per i minori dai 3 ai 18 anni il passaporto vale 5 anni

I ‘vecchi’ passaporti contenenti l’iscrizione di un minore, rilasciati fino ad oggi, valgono fino alla scadenza indicata sul documento.

Pubblicato in Gazzetta il decreto legge che riduce dal 99 al 79% l’acconto Irpef di novembre. Infatti, scade il 30 novembre il termine per versare la seconda o unica rata degli acconti Irpef, Ires e Irap. Il D.L. n. 168/2009 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 novembre) introduce una riduzione di 20 punti percentuali dell’aliquota da utilizzare per determinare l’importo dell’acconto ai soli fini IRPEF. Le nuove regole infatti non riguardano IRAP e IRES i cui acconti non subiscono alcuna riduzione. Lavoratori dipendenti o assimilati e pensionati che dichiarano altri redditi (ad esempio, provenienti da locazione di immobili, dal possesso di seconde abitazioni o da lavori occasionali), lavoratori autonomi, professionisti, soci di società semplici e di persone sono i soggetti interessati dalle novità del D.L. n. 168/2009 e che pertanto si vedono ridotto l’acconto Irpef dal 99 al 79 per cento. Coloro che hanno già pagato l’acconto nella misura ordinaria del 99% potranno fruire di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione con il modello F24. La differenza tra vecchi e nuovi importi, comunque, andrà saldata a giugno 2010. Coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale e sia già stata applicata la percentuale del 99% le maggiori somme trattenute saranno restituite con gli emolumenti di dicembre.

Scade domani il termine per i pensionati Inpdap per presentare la domanda per beneficiare delle detrazioni fiscali per familiari a carico per l’anno 2009, cosi come previsto dalla Finanziaria 2008.

L’art.1, comma 221, stabilisce, infatti che all’inizio di ciascun anno tutti i pensionati devono rilasciare una dichiarazione che attesti il reddito complessivo annuo e il nucleo familiare a carico del pensionato. La omessa dichiarazione comporta la revoca immediata dei benefici eventualmente conteggiati nella pensione.

Si tratta di una riapertura dei termini visto che alla precedente scadenza del 15 aprile non sono state presentate le dichiarazioni di circa novantamila pensionati interessati che si vedranno negati i benefici della detrazione e ricalcolata la pensione nel caso non provvedano entro domani 13 novembre ad inviare la dichiarazione.

Chi beneficia delle detrazioni fiscali per familiari a carico

Il pensionato può chiedere le detrazioni per i familiari a carico il cui reddito complessivo annuo non superi €  2.840,51 al lordo degli oneri deducibili; se nel corso dell’anno il familiare supera il limite stabilito, il pensionato perde il diritto allo sgravio per l’intero anno.
Le detrazioni possono essere richieste per il coniuge, i figli, i nipoti in linea retta, i genitori (anche naturali), i figli adottivi, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle che abbiano in comune almeno un genitore.
Per i figli portatori di handicap spetta una maggiorazione della detrazione.

Cosa fare per beneficiare della detrazione

Il pensionato per chiedere la concessione delle detrazioni, la loro variazione o revoca deve utilizzare l´apposito modello “Richiesta delle detrazioni per figli e familiari a carico” presentandolo ai Caf o ai professionisti che hanno sottoscritto la convenzione con l´Inpdap o alla sede provinciale che eroga la pensione che dopo aver effettuato un controllo formale sui dati, provvederanno a trasmettere all´Inpdap le dichiarazioni rese.
In caso di mancata presentazione della dichiarazione non saranno riconosciute le detrazioni fiscali per l’anno 2009 con conseguente ricalcolo della pensione, le somme indebitamente percepite verranno recuperate a partire dalla rata di febbraio 2010.

Per maggiori informazioni: www.inpdap.gov.it

Il 3 agosto 2009 il Ministro dell’economia e delle finanze, il Presidente dell’ABI e le Associazioni dei rappresentanti delle imprese hanno firmato un Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso le banche.
Potranno usufruire della moratoria dei mutui le pmi (piccole e medie imprese) con adeguate prospettive
economiche che non abbiano rate scadute da più di 180 giorni
.
L’accordo prevede  tre specifiche misure

  • sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo;
  • sospensione per 12 ovvero per 6 mesi della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing immobiliare o mobiliare;
  • allungamento a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti

La moratoria riguarda i finanziamenti bancari a medio e lungo termine (mutui) e le rate di leasing finanziario, mentre sono esclusi i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie ottenuti con agevolazioni pubbliche nella forma di contributo in conto interessi e/o in conto capitale.

Sono sospese solo le quote capitale delle rate dei mutui, mentre sono esclusi gli interessi che devono essere corrisposti alle scadenze originarie. Le rate sospese vengono ammortizzate utilizzando lo stesso tasso contrattuale e la stessa periodicità. Nel caso di leasing verrà postergato anche l’esercizio dell’opzione di riscatto.

L’applicazione della moratoria dei mutui delle pmi non è automatica, ma sarà necessaria da parte della banca una specifica istruttoria per valutare che l’impresa possieda i requisiti richiesti.

Maggiori informazioni: www.abi.it

Approvato dall’ABI il nuovo “Piano Famiglie” che dovrebbe introdurre alcune azioni a sostegno delle famiglie in difficoltà.

Il piano anti-crisi di sostegno alle famiglie ha come punto fondamentale la sospensione del mutuo:  chi, a causa della crisi, ha perso il posto di lavoro o chi è entrato in cassa integrazione, chi è stato costretto a cessare l’attività di lavoro autonomo e chi ha avuto la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia potrà beneficiare del piano anticrisi denominato “Piano Famiglie” e richiedere la sospensione per 12 mesi delle rate del mutuo per l’acquisto della casa.

Secondo una primissima stima il provvedimento interesserà circa 110.000 le famiglie per un valore complessivo di 8 miliardi di mutui erogati.

Il provvedimento relativo alla sospensione delle rate del mutuo sarà operativo a partire da gennaio 2010 e sarà a discrezione dei singoli istituti di credito aderire o meno alle misure agevolative.

Per maggiori informazioni:  www.abi.it

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 44/e del 27 ottobre con cui fornisce alcuni chiarimenti circa l’agevolazione che prevede uno sconto Irpef/Ires pari al 50% dei costi per l’acquisto di nuovi macchinari, ovvero la Tremonti-Ter.

Ricordiamo che l’agevolazione prevista dalla Tremonti Ter è stata introdotta dall’articolo 5 del decreto legge 78/2009 (convertito con modificazioni dalla legge 102/2009) e consistente nella detassazione dal reddito di impresa di un importo pari al 50% del valore degli investimenti fatti a decorrere dal 1° luglio 2009 (data di entrata in vigore del Dl 78) e fino al 30 giugno 2010.

Con la Circolare l’Agenzia chiarisce i vari punti dell’agevolazione operando un raffronto con le precedenti analoghe agevolazioni (“Tremonti-bis” e “Tremonti”).

I temi affrontati e chiriti dalla circolare sono:

  • Chi può usufruire dell’agevolazione per la detassazione del reddito;
  • Quali sono gli investimenti agevolabili;
  • Determinazione dell’importo escluso da imposizione fiscale;
  • Fruizione dell’agevolazione;
  • Cumulo con altre agevolazioni;
  • Revoca dell’agevolazione;
  • Coordinamento con altre disposizioni

Per maggiori informazioni: Agenzia delle Entrate

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